Il tedesco fa segnare il migliore tempo in entrambe le sessioni di libere, ma la sua monoposto si ferma al centro della pista. Problemi anche per Raikkonen
SAKHIR (BAHRAIN) – Giornata nera per la Ferrari sul circuito di Sakhir. Arrivata qui in Barhain con la scomoda etichetta di favorita per la vittoria finale – visto che la SF70H va molto bene con il caldo – la Rossa ha un po’ deluso le aspettative. Non tanto per le prestazioni, ottime sia nella prima sessione sia nella seconda (Vettel in cima alla lista), quanto per l’affidabilità.
Nel primo pomeriggio, la macchina del finlandese si è infatti fermata per un guasto (pare un surriscaldamento) al turbo. Il punto del tracciato era lo stesso identico in cui si fermò Vettel durante il Gp 2016. I meccanici della Rossa hanno fatto un mezzo miracolo, hanno sostituito l’intero motore in sole due ore di lavoro, nel box c’erano 40 gradi e un’umidità altissima, e hanno mandato in pista Raikkonen per la seconda sessione. La seconda sessione di prove libere del Bahrein è la più importante: anzi, l’unica importante. Perché è l’unica che si svolge nell’orario delle qualifiche e della gara. E dunque è l’unica in cui i team possono ricavare dati utili sul consumo di gomme.
Ed è proprio durante la seconda sessione che è capitato il secondo problema della giornata. Dopo aver fatto segnare il suo tempo la macchina di Vettel ha avuto un sinistro blackout elettronico. Dal volante sono scomparse le luci e la macchina si è fermata. Anche in questo caso i meccanici sono riusciti a intervenire rapidamente, e Vettel è tornato in pista poco dopo. Verso la fine della sessione un altro piccolo problema: “Sul volante si accende la spia dei freni”, denuncia via radio il tedesco. “Non ti preoccupare è tutto a posto”, la risposta dai box.
Peccato per gli inconvenienti, altrimenti si sarebbe potuto definire un venerdì perfetto. La Ferrari, che qui in Bahrein portava numerose novità tecniche, ha impressionato non tanto per la velocità – i tempi non sono sembrati coerenti con quanto visto sino ad oggi, la Red Bull per dire ha fatto lo stesso crono di Mercedes e Ferrari – quanto per il passo che a tratti è sembrato decisamente superiore a quello della Mercedes.
I TEMPI DELLE LIBERE
1 Sebastian Vettel Ferrari 1m31.310s – 29
2 Valtteri Bottas Mercedes 1m31.351s 0.041s 35
3 Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 1m31.376s 0.066s 28
4 Kimi Raikkonen Ferrari 1m31.478s 0.168s 34
5 Lewis Hamilton Mercedes 1m31.594s 0.284s 35
6 Nico Hulkenberg Renault 1m31.883s 0.573s 37
7 Felipe Massa Williams/Mercedes 1m32.079s 0.769s 37
8 Max Verstappen Red Bull/Renault 1m32.245s 0.935s 18
9 Romain Grosjean Haas/Ferrari 1m32.505s 1.195s 34
10 Daniil Kvyat Toro Rosso/Renault 1m32.707s 1.397s 35
11 Kevin Magnussen Haas/Ferrari 1m32.854s 1.544s 33
12 Esteban Ocon Force India/Mercedes 1m32.875s 1.565s 38
13 Jolyon Palmer Renault 1m32.876s 1.566s 38
14 Fernando Alonso McLaren/Honda 1m32.897s 1.587s 31
15 Sergio Perez Force India/Mercedes 1m33.319s 2.009s 34
16 Lance Stroll Williams/Mercedes 1m33.361s 2.051s 36
17 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 1m33.944s 2.634s 34
18 Carlos Sainz Toro Rosso/Renault 1m34.072s 2.762s 5
19 Pascal Wehrlein Sauber/Ferrari 1m34.117s 2.807s 29
20 Stoffel Vandoorne McLaren/Honda 1m34.230s 2.920s 8