Champions: Juve-Barcellona 3-0, Dybala e Chiellini umiliano il Barca e Messi

Grande partita dei bianconeri e della Joya, che firma la doppietta nel primo tempo. Nella ripresa Chiellini fa tris di testa. Mercoledì prossimo il ritorno al Camp Nou

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La Juventus travolge 3-0 il Barcellona nell’andata dei quarti di finale di Champions League e mette una seria ipoteca sulla qualificazione alle semifinali. L’eroe di serata allo Stadium è Paulo Dybala, che realizza una doppietta al 7′ e al 22′ che tramortisce Messi e compagni. Al 10′ della ripresa è Chiellini con un preciso colpo di testa a realizzare il tris che manda in estasi la Juve. Mercoledì 19 aprile il ritorno al Camp Nou.

Una notte da sogno, una notte da grande Juve. A quasi due anni dalla finale di Berlino, la squadra di Allegri si riprende una parte di quanto le era stato tolto, travolge un Barcellona inguardabile e mette una seria ipoteca alla qualificazione alle semifinali. Non bisogna urlarlo ai quattro venti, perché Messi e compagni hanno appena scritto una pagina indelebile della Champions ribaltando lo 0-4 di Parigi con il Psg, ma la grande impresa e, di conseguenza, la grande vendetta è ormai a un passo. Se Allegri, che ha stravinto il duello con Luis Enrique, è la mente di una Juve senza più confini, il braccio armato è Dybala che, davanti al suo idolo Messi, ha fatto mostrato di avere tutte le carte in regola per diventarne l’erede e non solo nella nazionale argentina. La Juve ha dato scacco matto al Barcellona aggredendolo nei momenti giusti e poi alzando il solito e impenetrabile muro davanti a Buffon che, contro il miglior attacco della Champions, ha corso davvero pochi rischi. Al di là dei meriti lampanti della Juve, Luis Enrique ci ha messo del suo, prima schierando lo sciagurato e modesto Mathieu per poi toglierlo all’intervallo per far posto a Andre Gomes, ectoplasma del centrocampo blaugrana. Nella notte in cui Neymar non si è mai acceso, Suarez è stato contenuto da un Chiellini monumentale e Iniesta ha fatto vedere che gli anni (purtroppo) passano per tutti, il solo Messi ha provato a prendersi sulle spalle i compagni e non a caso dai suoi piedi sono partiti gli assist più pericolosi. Stasera, però, la squadra più affamata e vogliosa ha avuto la meglio e con merito. Tra 8 giorni al Camp Nou basterà mettere la stessa voglia e non fare come il Psg, che ha giocato troppo contratto e lasciato troppo spazio ai blaugrana. A cui serve l’ennesimo miracolo.

Allegri aveva un solo dubbio tra Alex Sandro e Asamoah, con il ballottaggio vinto dal brasiliano. Piena fiducia a Pjanic e ai Fab 4: Cuadrado-Dybala-Mandzukic-Higuain. Luis Enrique, invece, mette Mascherano a centrocampo per ovviare alla squalifica di Busquets e opta per la difesa a tre con Mathieu: una scelta che farà discutere, visto che il francese è stato un disastro sabato a Malaga.

La banda Allegri parte a testa bassa e toglie il respiro al Barcellona
che nei primi minuti ci capisce davvero poco. Con un pressing forsennato, i bianconeri mettono subito alle corde Messi e compagni. Al 3′ il colpo di testa Higuain su punizione di Pjanic – Ter Stegen para in due tempi – è il classico campanello d’allarme, a conferma di quanto si sapeva già alla vigilia: il Barça dietro balla che è un piacere. In particolare lascia perplessi la scelta di schierare il lento Mathieu dalla parte di Cuadrado e da quella parte arriva il vantaggio dei padroni di casa: il colombiano vede Dybala in area, controllo e sinistro a giro che fa secco Ter Stegen. Lo Stadium straborda di felicità e la gara si mette sui binari giusti. A questo punto comincia il possesso palla piuttosto sterile degli azulgrana e la difesa della Juve trema solo al 21′, quando Messi taglia in verticale per Iniesta che, a tu per tu con Buffon, si fa ipnotizzare dal numero 1 che devia in angolo. “Gol sbagliato, gol subito” recita un vecchio adagio del calcio e la Juve colpisce un minuto dopo, ancora con Dybala che fa secco Ter Stegen con un sinistro di prima intenzione a fil di palo. La gioia di Agnelli in tribuna riassume lo stato d’animo di tutto lo Stadium che sta assistendo a una lezione di calcio alla corazzata blaugrana. Il Barça cerca uno spunto o un’invenzione di Messi per riaprire il match, visto che Suarez è prigioniero di Chiellini e Bonucci e Neymar defilato a sinistra fatica a incidere e non riesce ad accendersi. Per diversi tratti la Juve fatica ad uscire dal guscio, ma quando lo fa è sempre minacciosa. Come al 44′, quando Ter Stegen respinge su Higuain e poi Mathieu si rifugia in angolo per evitare rischi.

Luis Enrique torna sui suoi passi: fuori Mathieu e dentro Andre Gomes. Il Barça comincia con un altro spirito, Messi sfiora il palo, ma la Juve di stasera è implacabile e, dopo un errore di Higuain, Chiellini sul secondo palo anticipa Mascherano e batte Ter Stegen. I blaugrana ricominciano nel lungo possesso palla e una verticalizzazione improvvisa per Suarez fa venire i brividi a Buffon, visto che il tiro del Pistolero finisce a fil di palo. Allegri mette Lemina e Rincon per chiudere ulteriormente gli spazi, la palla è quasi sempre nei piedi del Barça ma non fa male. E al triplice fischio di Marciniak esplode la gioia del popolo juventino.

LE PAGELLE

Dybala 8 – Una doppietta nel giro di 15′ per entrare nell’Olimpo della Champions.
Chiellini 7,5 – Il gol del tris e una gara esemplare in difesa.
Buffon 7,5 – La parata su Iniesta sull’1-0 vale quanto un gol.

Messi 6,5 – E’ l’unico che ci prova, ma predica nel deserto.
Neymar 4,5 – Assente ingiustificato nella notte dello Stadium.
Andre Gomes 4 – Luis Enrique sceglie Mathieu e poi torna sui suoi passi: inadeguato.

IL TABELLINO

JUVENTUS-BARCELLONA 3-0
Juventus (4-2-3-1): Buffon 7,5; Dani Alves 7, Bonucci 6,5, Chiellini 7,5, Alex Sandro 6,5; Khedira 6,5, Pjanic 6,5 (44′ st Barzagli sv); Cuadrado 7 (28′ st Lemina 6), Dybala 8 (36′ st Rincon sv), Mandzukic 7; Higuain 6,5. A disp.: Neto, Asamoah, Lichtsteiner, Marchisio. All.: Allegri 7,5
Barcellona (3-4-3): Ter Stegen 5; Piqué 5,5, Umtiti 5, Mathieu 5 (1′ st Andre Gomes, 4); Sergi Roberto 5, Rakitic 5, Mascherano 4,5, Iniesta 4,5; Messi 6,5, Suarez 5, Neymar 4,5. A disp.: Cillesen, Jordi Alba, Digne, Alena Denis Suarez, Alcacer. All.: Luis Enrique 4,5
Arbitro: Marciniak (Pol)
Marcatori: 7′ e 22′ Dybala (J), 10′ st Chiellini (J)
Ammoniti: Dani Alves (J), Suarez (B), Iniesta (B), Mandzukic (J), Khedira (J), Umtiti (B), Lemina (J)

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