Napoli-Udinese 3-0, i partenopei “vedono” il secondo posto

Dopo un primo tempo di sofferenza la squadra di Sarri cambia marcia nella ripresa: sblocca Mertens (21° centro in campionato), raddoppia Allan, ex di turno, dopo un palo colpito da Zapata per i bianconeri, poi chiude Callejon che va in doppia cifra. Partenopei a -2 dalla Roma nella lotta per la Champions diretta

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NAPOLI – Quarantacinque minuti di sofferenza, con poca velocità e brillantezza, imbrigliato da un avversario accorto, ma poi un quarto d’ora per incanalare il match dalla propria parte e chiuderlo definitivamente subito dopo. Un Napoli a due facce cala il tris vincente al ‘San Paolo’ su un’Udinese incerottata (3-0), trovando dentro l’uovo di Pasqua che riporta gli azzurri a meno 2 dalla Roma nella lotta per la seconda poltrona, che vale l’accesso diretto ai gironi di Champions League. Finisce dunque in apoteosi a Fuorigrotta, con il giro di campo degli uomini di Sarri tra i cori di tripudio dei tifosi partenopei, in precedenza capaci di dedicare un pensiero a Toto come pure alla città di Dortmund. La formazione di Gigi Delneri ha retto un tempo senza sofferenze, facendo molta densità e non lasciando spazi, poi ha pagato caro il primo vero errore tecnico-tattico e si è smarrita anche se il palo centrato da Zapata sull’1-0, subito prima del raddoppio azzurro, avrebbe potuto scrivere un’altra storia, in quello che è stato il vero ‘sliding door’ dell’incontro.

NAPOLI IMBRIGLIATO DALL’UDINESE NEL PRIMO TEMPO – Nonostante l’inseguimento al secondo posto sia una motivazione forte, l’approccio del Napoli non è certo di quelli all’arma bianca. Tanto possesso palla, ma poca incisività di fronte allo schieramento studiato da Delneri che spesso si trasforma in 4-5-1 in fase difensiva, con De Paul e Thereau che aiutano molto la retroguardia guidata da Danilo (al suo fianco Heurteaux), lasciando un po’ isolato in avanti Zapata, spesso stretto nella morsa Albiol-Koulibaly. Nel primo tempo serata di ordinaria amministrazione per il portiere dei friulani Karnezis, chiamato in causa da Mertens (conclusione centrale) e poi a un intervento impegnativo in anticipo su Callejon, attivato dal cross di Insigne. Il colpo di testa di Albiol e una conclusione poco convinta di Insigne chiudono una frazione piuttosto incolore degli uomini di Sarri, visibilmente preoccupato in panchina.

IL 21° GOL IN CAMPIONATO DI MERTENS SBLOCCA LA GARA – Però al rientro dagli spogliatoi, alla prima verticalizzazione indovinata, il match si sblocca. L’assist di Jorginho è preciso, cosè come il controllo e il destro del belga, che eguaglia il record personale di 27 reti stagionali (21 in serie A). La mossa di Delneri è immediata, con ingresso di Perica per De Paul, la conseguenza è baricentro friulano più alto e più spazi e occasioni per il Napoli. Ci prova Insigne, poi ancora Mertens, quindi Hamsik: Karnezis se la cava in qualche modo.

PALO DI ZAPATA E 2-0 DI ALLAN, POI CALLEJON FA TRIS – L’Udinese si affaccia in avanti e Reina vede le streghe: stacco imperioso di Zapata, perso da Koulibaly, il palo salva il Napoli. Che, sull’azione successiva, mette il sigillo al match: clamorosa ingenuità di Alì Adnan, sin lì efficace, ne approfitta Allan che gli ruba palla e firma il 2-0 (primo gol stagionale per lui) e, da buon ex, non esulta. Gli azzurri, ritrovata tranquillità, calano il tris: Karnezis respinge il tacco ravvicinato di Insigne, poi il destro al volo di Callejon (in doppia cifra pure lo spagnolo) fa calare il sipario. Il messaggio alla Roma è chiaro: da qui alla fine la sfida per il secondo posto sarà più avvincente che mai.

NAPOLI – UDINESE 3-0 (0-0)
NAPOLI (4-3-3): Reina 6; Hysaj 6, Albiol 6, Koulibaly 5.5, Strinic 6; Allan 6.5 (26′ Rog 6), Jorginho 6.5, Hamsik 6.5 (34′ st Zielinski sv); Callejon 6.5, Mertens 6.5 (33′ st Milik sv), Insigne 6. (22 Sepe, 1 Rafael, 11 Maggio, 21 Chiriches, 19 Maksimovic, 31 Ghoulam, 4 Giaccherini, 42 Diawara, 32 Pavoletti) All.: Sarri 6.5.
UDINESE (4-4-2): Karnezis 6.5; Widmer 5.5, Danilo 5.5, Heurteaux 5.5, Ali Adnan 5; Badu 5, Hallfredsson 6, Jankto 6 (34′ st Evangelista sv), Thereau 5.5 (25′ st Matos 5.5); De Paul 5.5 (6′)

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