Decide il ghanese Chibsah: al 14’ della ripresa Gnahore perde palla e il giallorosso la recupera e avanza nell’area difensiva del Perugia, vede Brignoli uscire dalla porta e lo batte con un tiro secco e preciso. Bello, quanto importante, quel gol che consente al Benevento di aggiudicarsi “gara di andata” delle semifinali playoff per la promozione del paradiso della A. Ma, la partita è stata soprattutto avida di grandi emozioni.
LA PARTITA — C’è il pubblico delle grandi occasioni, battuti tutti i record di presenza con circa 14.000 spettatori. Il Benevento, che deve fare a meno di una pedina importante come Ciciretti, s’affida al genio di Falco, alla velocità d’esecuzione di Ceravolo, all’ottimo Viola ed al condottiere capitano Lucioni. Bucchi, che può contare su tutti, schiera il solito Perugia, quello brillante del rush finale della stagione regolare. Partono forte le due squadre, il gioco staziona a centrocampo con sporadiche incursioni nelle opposte difese. La prima vera azione è del Benevento con Ceravolo che al 4’ su lancio di Eramo, solo davanti al Brignoli si lascia ipnotizzare dal portiere umbro. All’11’ Di Carmine mette la sfera alle spalle di Cragno, il Benevento protesta per un fuorigioco, l’arbitro convalida e circa due minuti dopo, su indicazione dell’assistente Nasca, annulla per posizione irregolare di Dezi. Nella ripresa è ancora il Benevento la squadra più pericolosa con Ceravolo che al 12’ manca una clamorosa occasione da rete: Brignoli perde palla in uscita ma la punta giallorossa manda alle stelle l’inaspettato regalo. Dopo il vantaggio dei giallorossi, la squadra di Bucchi si proietta nella metà campo del Benevento e sino alla fine non riesce a trovare il giusto spiraglio per pareggiare la gara, rinviando il tutto al ritorno di martedì 30 maggio al Curi la decisione definitiva che dovrà decretare la squadra finalista che incontrerà la vincente di Frosinone-Carpi. Il Benevento deve difendere il gol segnato in casa, mentre al Perugia basta vincere con una rete di scarto per passare il turno.