Serie B, finale playoff: Carpi-Benevento 0-0, la A si deciderà nel ritorno

Tutto rimandato a giovedì, quando ai campani basterà un pari per essere promossi

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CARPI – Si sono trovati sullo stesso pianerottolo, appena l’ascensore si è fermato. Il pianerottolo della finale per la A. Il Carpi aveva spinto il pulsante del piano terra, dopo aver assaporato la serie A, il Benevento quello del piano attico, arrivando dalla Lega Pro. 180 minuti per eleggere l’Eletta, la squadra che sarà promossa in serie maggiore. Favoriti dai precedenti stagionali e dal fatto di aver regalato al torneo i playoff, andando a vincere a Frosinone, la squadra di Marco Baroni, gigante gentile della panchina, uno a cui la Campania porta bene (ha vinto uno scudetto col Napoli di Maradona). Favoriti i giallorossi anche dalla cabala: negli ultimi anni la quarta classificata della cadetteria ha sempre vinto i playoff promozione.

Parte bene il Benevento, alzando il ritmo a centrocampo, con i guizzi di Falco che si pone tra le due linee. Il Carpi in avvio sembra prudente, ma strada facendo non è che la coppia Mbakogu-Lasagna faccia meraviglie. E dall’altra parte, non ce ne voglia Cissè, ma la mancanza di Ceravolo e di Puscas, uno risparmiato per il ritorno, l’altro squalificato, toglie brillantezza all’assalto giallorosso. Merito anche di Romagnoli che cancella il senegalese, ben coadiuvato da Poli, mentre dall’altra parte lo stesso si può dire per un brillantissimo Camporese e per capitan Lucioni alle prese con le punte di casa.

Le fasi difensive, insomma, rendono il pt un periodo per scaricare l’adrenalina dell’evento, senza colpi di scena. Certo, il Carpi offre il meglio del suo repertorio, il contropiede, grazie soprattutto alla grande condizione di Letizia che innesca la più promettente delle azioni, sciupata in area da Lasagna. Quando le idee di Bianco e di Viola – autore di un gran tiro fuori di poco – vengono codificate dalle difese, il pt diventa un monotono duello a centrocampo.
Ripresa –  Stessa fisionomia ma con meno qualità e idee, nella ripresa. Cragno e Belec rimangono disoccupati (chissà se avranno messo il calcetto nel loro curriculum…), parte bene il Benevento, anche con maggiore intensità nel tentare subito l’assalto. ma Cissè non è Ceravolo, e si vede. Col passare dei minuti il benevento arretra il suo raggio di azione per controllare il Carpi. La densità nella metacampo ospite toglie agli emiliani il suo marchio di fabbirca, la capacità di ribaltare in modo vincente il gioco. Solo nei minuti finali un doppio intervcento di Lucioni – migliore in campo – neutralizza una ripartenza di Mbakogu, azzerato come il compagno di linea Lasagna, sostituito da Beretta, nel finale. Unico neo per i campani, che compiono la missione, i cartellini gialli che costano caro a Melara e a Falco (davvero sciocche le proteste di quest’ultimo), assenti nel retour match, quello decisivo, in programma giovedì al Vigorito. Là dove, in stagione, è finita 4 a 2 per i beneventani.  A cui, in casa, con il tutto esaurito, basterà anche un pareggio.

“Prestazione di personalità: abbiamo sempre giocato così, facendo la partita, non possiamo fare calcoli. Così sarà anche al ritorno. Non possiamo giocare per il pareggio, non possiamo snaturare il nostro marchio di fabbrica. Credo che abbiamo fatto una buona prova, dico bravo ai miei”, è l’analisi del tecnico del Benevento Baroni, che però nel ritorno avrà problemi di formazione. “Mancheranno Falco e Melara, ma io dico che non dobbiamo leccarci le ferite, ma pensare a chi siamo a cosa abbiamo fatto per arrivare fin qui”. Su Ciciretti:  “Io spero proprio ce la faccia a recuperare, perchè ha fatto una grande stagione, poi c’è stata questa brutta distorsione alla caviglia, ma si meriterebbe di vivere un momento come questo. Vediamo”.

CARPI: Belec 6 – Poli 6,5, Romagnoli 7, Sabbione 6, Letizia 6,5 – Concas 5 (68′ Pasciuti 5), Bianco 6,5, Mbaye 6 – Di Gaudio 5 (81′ Fedato 5), Lasagna 5 (87′ Beretta sv.), Mbakogu 5. All Castori (in panchina Bortolas)
BENEVENTO: Cragno 6; Venuti 6,5, Lucioni 7,5, Camporese 6,5, Lopez 6; Chibsah 6,5, Viola 6; Melara 6 (63′ Matera 5), Falco 6, Eramo 6; Cissé 5 (88′ Ceravolo sv.). All. Baroni.
ARBITRO: Manganiello 6,5 di Pinerolo
NOTE: ammoniti Viola e Concas. recupero 1′ e 4’30”. Spettatori 6000 circa

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